Castelbuono è un incantevole borgo medievale a soli 90 km da Palermo e 30 km da Cefalù, immerso nel suggestivo Parco delle Madonie. Una delle sue peculiarità più note è la produzione della Manna, una preziosa linfa estratta dai frassini locali, utilizzata non solo come dolcificante naturale ma anche per le sue proprietà depurative e i suoi impieghi in ambito medico e cosmetico.
Il centro di Castelbuono, curato e affascinante, accoglie i visitatori in un’atmosfera tranquilla e rilassante, quasi come se il tempo si fosse fermato. Questa sensazione si materializza durante le rievocazioni storiche e i suggestivi cortei storici.

Un altro aspetto che fa rivivere il passato è il metodo innovativo adottato dall’amministrazione comunale fin dal 2007 per la gestione dei rifiuti: l’utilizzo degli asini come mezzo di trasporto. Una scelta ecologica e affascinante che testimonia il legame profondo di Castelbuono con le sue tradizioni e la sua storia.
Castello dei Ventimiglia
Il borgo è sormontato da un bellissimo Castello dei Ventimiglia un simbolo storico incastonato nel cuore dell’entroterra palermitano.

La sua imponenza e la storia che lo lega indissolubilmente alla città stessa lo trasformano in una tappa obbligatoria.
Storia del Castello di Castelbuono. Memoria leggendaria di amore e potere
La storia del Castello di Castelbuono è profondamente intrecciata con le vicende della città e della nobile famiglia Ventimiglia. Secondo una romantica leggenda, il Conte Francesco I di Ventimiglia rimase incantato dai panorami mozzafiato di Castelbuono durante una passeggiata con sua moglie, Costanza Chiaramonte.

Questo amore li spinse a erigere il maestoso castello dei Ventimiglia, che, nonostante la sua aura romantica, nacque principalmente per motivi difensivi, consentendo alla famiglia di mantenere il controllo sul territorio delle Madonie.
Trasformazioni e trasferimenti: Il cuore della famiglia Ventimiglia
Nel 1454, il castello subì una trasformazione epocale: da fortezza fu trasformato nella residenza principale della famiglia Ventimiglia, che abbandonò Geraci per stabilirsi a Castelbuono, portando con sé le preziose reliquie del teschio di Sant’Anna, patrona del paese.

La Cappella Palatina, abbellita dai celebri fratelli Giuseppe e Giacomo Serpotta, ospita splendidi stucchi realizzati su fondo oro zecchino, conferendo loro un’aura di magnificenza senza pari.
Dal passato al presente. Il castello come tesoro della comunità
Nel 1920, il castello cambiò padroni, passando nelle mani dei castelbuonesi dopo la decadenza della famiglia Ventimiglia e la perdita del loro dominio sul territorio. Acquistato attraverso una colletta popolare per ventimila lire, questo legame indissolubile è ancora oggi rinforzato dalla presenza del Museo Civico di Castelbuono, che continua a celebrare la storia e la cultura della regione.

Leggende e misteri. Il fascino del Castello di Castelbuono
Come spesso accade in Sicilia, le leggende si intrecciano con la storia. Una delle storie più toccanti riguarda la figura di Costanza Chiaramonte, la prima moglie di Francesco I Ventimiglia. Si narra che, incapace di dare figli, Costanza fu confinata in una stanza del primo piano del castello fino alla sua morte. Il suo spirito è divenuto oggetto di leggende, si dice ancora vaghi tra le mura del castello, aprendo le porte ma senza attraversarle. La scoperta del suo corpo, nella stanza priva di arredi, ha alimentato la credenza che abbia mangiato i mobili durante la sua lunga prigionia.

Il Castello di Castelbuono, dunque, è molto più di un monumento storico: è un testimone vivente dei secoli di storia, amore, potere e mistero che hanno plasmato Castelbuono e tutta la Sicilia. Un luogo che continua ad affascinare e ispirare visitatori da tutto il mondo, attirati dalla sua maestosità architettonica e dalla sua ricca storia intrisa di leggende e segreti.
Chiesa Matrice Vecchia
Nella piazza centrale di Castelbuono, è presene la Chiesa Matrice Vecchia, un gioiello dedicato a Maria Santissima Assunta, risalente al XIV secolo. Questo edificio incanta con la sua fusione di tratti architettonici romano-gotici e gotico-catalani. La maestosa porta d’ingresso decorata da foglie rampicanti e il maestoso campanile che domina la piazza con la sua sagoma conferiscono un’aura di antica grandezza. Gli interni, sebbene sobri, mettono in risalto la magnifica Pala d’altare, posta appunto sull’altare maggiore.

Gli ambienti ipogei e la cripta sottostante aggiungono fascino e mistero alla visita. Imperdibile è pure la Chiesa della Natività di Maria, ora conosciuta come Matrice Nuova, che ospita una ricca collezione di tesori artistici provenienti dalla Matrice Vecchia. Particolarmente degno di nota è il tabernacolo, ricco di reliquie, e i due grandi organi a canne, testimonianza di maestria artigianale.
Il Salto del Ventimiglia
Il borgo di Geraci Siculo è stato sotto il dominio della dinastia Ventimiglia fin dal 1258, in seguito al matrimonio tra Enrico II Ventimiglia e la contessa Isabella di Geraci.
Il Salto del Ventimiglia è una struttura urbana sorprendente, realizzata in vetro e acciaio, che si protende nel vuoto. Questo straordinario punto di attrazione rende la zona circostante estremamente popolare tra i turisti. Posizionato sopra un panorama mozzafiato, offre una vista spettacolare. Realizzato con un pavimento di vetro resistente, consente di guardare in basso e osservare tutta la bellezza circostante. Il Salto del Ventimiglia si erge su un dirupo, da cui si possono ammirare i Monti Nebrodi e l’imponente Etna a dominare l’orizzonte. https://conoscilasicilia.altervista.org/etna-sua-maesta-il-vulcano-siciliano/
La storia del Salto del Ventimiglia a Geraci Siculo è ricca di significato storico. Qui, nel 1338, il conte Francesco I Ventimiglia decise di lanciarsi nel burrone insieme al suo cavallo, preferendo la morte alla cattura da parte dei nemici. Come suggerisce il nome stesso, questo luogo è strettamente legato alla famiglia Ventimiglia.

Festival a Castelbuono, la città siciliana della musica
L‘Ypsigrock Festival, il più autorevole evento italiano di indie rock, celebra la sua 27ª edizione (dal 1997), offrendo tre giorni di straordinaria musica alternativa. Ogni anno, il festival ospita rinomati artisti internazionali del panorama indie rock, che si esibiscono su un maestoso palco allestito nella suggestiva piazza del Castello medievale dei Ventimiglia. Con migliaia di spettatori provenienti da tutto il mondo, questo evento conferma il ruolo di primo piano che il pittoresco borgo madonita ha conquistato sulla scena musicale globale.
Castelbuono si svolge anche il Jazz Festival (dal 16 al 21 agosto 2019), giunto alla sua 29ª edizione (dal 1995), con spettacoli sia nella piazza castello che nel Chiostro di San Francesco. Grazie alla dedizione e all’impegno nell’organizzazione di questi due prestigiosi eventi, la cittadina delle Madonie ha consolidato la sua reputazione come luogo d’eccellenza per la musica a livello internazionale. Il calendario ricco di appuntamenti di entrambi i festival è testimonianza del loro prestigio e del loro impatto a livello globale.

Per ora è tutto, alla prossima…
