Questo capodanno appena trascorso, sono stata con mio marito Alessandro a Palermo, e pur conoscendo già la città, abbiamo scoperto altre bellezze e meravigliosi siti. Ma anche nuovi locali e posti molto interessanti dove mangiare, e provare ottimi sapori.

Capodanno alternativo a Palermo, fuori dai canoni.
Siamo arrivati a Palermo il 30 dicembre in mattinata e dopo aver lasciato la valigia al b&b in zona Quattro Canti, siamo saliti verso il Teatro Massimo ed il Teatro Politeama per goderci le loro maestosità decorata a festa.
Tra una cosa e l’altra si è fatta ora di pranzo. Abbiamo deciso di optare per dei panini con “Panelle e Crocchè”.

La nuova attrazione di Palermo
In serata siamo stati al “Molo Trapezoidale“, una nuova meravigliosa attrazione, si tratta di laghetto artificiale di 8000 metri quadrati e un’ampia area verde.
Il colpo d’occhio per chi arriva è veramente impressionante. Ma la cosa che più ci ha colpito è la fontana danzante, battezzata “Marina” che ha 141 ugelli e 106 spot Led, controllati singolarmente tramite tecnologia Dmx.

Ciascun augello è illuminato, alimentato da due pompe a velocità controllabile, che permettono di portare i getti d’acqua a 6 metri di altezza.
Cena tipica alla “Vucciria” di Palermo
Dopo aver visto lo spettacolo della bellissima fontana, siamo stati a cena alla “Vucciria” un noto mercato storico di Palermo, che la sera si trasforma in movida con tanti locali e bar.

Noi abbiamo trovato un bel posticino dove abbiamo mangiato ed apprezzato un pasta con le sarde ed una alla norma.
La vigilia
Il giorno seguente , rigenerati da una notte di sonno, dopo aver fatto colazione con un anello fritto con lo zucchero ed un Iris con ricotta e gocce di cioccolato.
Siamo andati a visitare la meravigliosa la Chiesa del Gesù, nota anche come Casa Professa, si tratta di una delle più importanti chiese del periodo tardo manierista e barocco di Palermo e dell’intera Sicilia. A discapito della sua facciata alquanto normale e semplice, all’interno è un gioiello veramente unico.

Di seguito, avendo ancora del tempo a diposizione, siamo passati in Cattedrale. Abbiamo percorso tutto il corso fino a Porta Nuova. Essendo ora di pranzo ed avvertendo un certo languorino, abbiamo preso due panini con Panelle Crocche e Melanzane (tutto rigorosamente fritto).
La serata
Dopo il meritato riposo in serata , essendo la sera dell’ultimo dell’anno , non volevamo mangiare presto, per poter arrivare alla mezzanotte, senza avere sonno. Dopo vari giri ed aperitivi, ci guardiamo in giro per capire dove poter cenare.
Non avendo prenotato ed evitato di andare a dei cenoni (in cui ultimamente è capitato solo di annoiarci) abbiamo avuto parecchie difficoltà a sederci.
Quando tutto sembrava perso ci siamo imbattuti in una piazzetta, praticamente una traversa di Corso Vittorio Emanuele, in un vintage pub-bistrot-birreria, in cui ci siamo trovati benissimo (come tra amici) ed abbiamo mangiato molto molto bene.

In particolare abbiamo molto apprezzato gli spaghettoni con pesto di pistacchio e gamberi di Mazara del Vallo.
Infine abbiamo aperto nostra bottiglia con le bollicine e brindato al nuovo anno in piazza Verdi, proprio davanti al Teatro Massimo Vittorio Emanuele.
Il primo giorno del 2024
Dopo la solita colazione con le bontà siciliane, rigorosamente a piedi dai Quattro Canti, ci siamo messi in marcia per andare alle Catacombe dei Cappuccini dove sono custoditi circa 2.000 scheletri e corpi mummificati, rendendo questo sito la collezione di mummie più ampia e straordinaria del mondo.
A pranzo ci siamo concessi un meraviglioso trancio di Sfincione che è una sorta di pizza con l’impasto alto e soffice condito con acciughe, caciocavallo, sugo con cipolle, pangrattato e origano.

Finale in bellezza
Per concludere la nostra serata e la nostra permanenza a Palermo (l’indomani siamo partiti presto) decidiamo di andare a cena in un osteria in via Maqueda, e pur non avendo prenotato ci accolgono e ci fanno accomodare subito.

Abbiamo mangiato delle ottime bruschette e una deliziosa caponata come antipasto. Poi siamo passati ai primi piatti , rispettivamente pasta con cozze e pomodorini e spaghetti cacio e pepe con zucchine.
Tutto questo accompagnato da un eccellente bottiglia di vino Grillo. Abbiamo, infine, concluso con una fetta di cassata (però senza canditi) da dividere.
Il conto è stato onesto, il titolare ci ha omaggiato la cassata ed i caffè.
La nostra serata si è conclusa con una lunga passeggiata fino al teatro Politeama, per poter digerire un po’.

Questo è tutto da Palermo.
Cosi per noi è finito il 2023 ed è iniziato il 2024.
Tanti tanti auguri di buon anno!
