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La Sagra del Mandorlo in Fiore. Agrigento

Ogni anno, all’inizio di marzo, ad Agrigento si celebra la Sagra del Mandorlo in Fiore, una festa popolare che si protrae per circa una settimana. L’evento coinvolge gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo. Inizialmente concepita per festeggiare l’arrivo della primavera, nel corso degli anni la Sagra ha ampliato il suo significato culturale, trasmettendo messaggi di pace a tutte le popolazioni.

Origini della Sagra del Mandorlo in Fiore

La Sagra ha le sue radici nella mitologia greca, narrando l’amore tra la principessa Fillide e Acamente. Dopo la guerra di Troia, durata 10 anni, i greci fecero ritorno a casa, ad eccezion fatta per Acamente, il quale ritardò il suo rientro a causa di un guasto alla sua nave.

Fillide, credendo che il suo amato fosse morto in battaglia, si suicidò. Atena, commossa dal gesto di Fillide, decise di trasformarla in un mandorlo. Ritornato e appreso della trasformazione, Acamante abbracciò commosso il mandorlo, il quale fiorì improvvisamente.

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Tempio-di-Giunone-Agrigento-Sagra-del-mandorlo-in-fiore

La Sagra del Mandorlo in Fiore ha avuto inizio nel 1934 a Naro, piccolo paese a pochi chilometri da Agrigento, per festeggiare l’arrivo della primavera, già preannunciata dalla fioritura dei mandorli. L’idea era quella di creare una festa gioiosa e divertente, con un contributo indiretto alla commercializzazione dei prodotti agricoli locali.

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Nel 1937, per motivi logistici e per coinvolgere l’intera provincia nella festa, l’evento si trasferì ad Agrigento, città più idonea ad accogliere un gran numero di visitatori. Si svolgeva la prima domenica di febbraio, con sfilate di carri allegorici addobbati a festa e esibizioni di cantanti e gruppi in costume tipico. Molti contadini e artigiani contribuivano alla realizzazione dell’evento con considerevoli vantaggi economici per la provincia.

La Sagra oggi

La manifestazione inizia con una visita, al tramonto, alla Valle dei Templi e prosegue con l’accensione della “Fiaccola dell’Amicizia” davanti al tempio della Concordia.

Tempio-della-concordia-Agrigento-Sagra-del-mandorlo-in-fiore
Tempio-della-concordia-Agrigento-Sagra-del-mandorlo-in-fiore

Il momento clou della sagra avviene durante la chiusura, quando i gruppi folkloristici sfilano con i carretti siciliani e le bande musicali dalla città alla Valle dei Templi. Inoltre, un’esibizione artistica conclusiva si tiene sempre ai piedi del tempio della Concordia, durante la quale viene consegnato il “Tempio d’Oro” da una giuria internazionale ai gruppi che hanno eseguito le migliori danze e canti, e ai partecipanti con i costumi tradizionali più belli.

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Ogni anno vengono organizzate molte altre iniziative collaterali, come ad esempio il concorso “Miss Primavera”, che premia la ragazza più bella tra i vari gruppi, e il concorso per il “Balcone Fiorito” lungo la via Atenea, la via principale di Agrigento.

L’accensione del tripode e la fiaccolata dell’amicizia

Un momento carico di significato della Sagra è l’accensione del tripode di fronte al Tempio della Concordia nella Valle dei Templi. Il piccolo fuoco dentro un artistico trespolo, posto significativamente davanti al tempio, simboleggia l’unione, la fratellanza e la concordia tra i popoli.

Come in un rito magico, i gruppi folkloristici, provenienti da luoghi diversi, si riuniscono davanti al tempio e mescolano nel tripode i fuochi delle loro fiaccole, simbolicamente cancellando le disuguaglianze e le barriere razziali, e unendosi in un’unica spiritualità di amore. Dopo aver acceso e mescolato le fiaccole, i gruppi danno il via alla cosiddetta “Fiaccolata dell’Amicizia” per le vie principali della città, diventando un auspicio di amicizia e solidarietà per il mondo intero.

Gruppo-folkloristico-sagra-del-mandorlo-in-fiore
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In un festoso corteo, si susseguono uno dopo l’altro con i loro costumi colorati e le danze tipiche, confrontandosi in una competizione sana e significativa, espressione della cultura e delle tradizioni.

La festa presenta ancora il suo carattere popolare ma con un’impronta diversa: accanto alla celebrazione delle bellezze artistiche e culturali c’è un evidente intento di promuovere l’economia agricola della città e soprattutto della mandorla, frutto con cui si preparano in Sicilia prelibati dolci come il torrone, e da cui si estrae il prezioso olio utilizzato per uso farmaceutico.

Eccetto alcune pause forzate, dovute a guerre o altre calamità, la Festa del Mandorlo in Fiore si è sempre tenuta ogni anno, diventando una delle tradizioni storiche ancora attuali ad Agrigento.

E’ veramente una festa bellissima. Ha il sapore di storia, di natura, di amicizia, di pace. Se non siete mai stati vi invito a venire.

E con questo vi saluto, alla prossima

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