Catania è una città straordinaria, molto più di una semplice passeggiata lungo la via Etnea o una visita alla magnifica piazza Duomo con la sua celebre Fontana dell’Elefante. La città Etnea è colma di storia e di preziose testimonianze delle epoche passate. Sabato scorso con Alessandro sono stata a Catania alla ricerca di importanti siti storici meno noti.
Il Palazzo Biscari. Tesoro barocco nel cuore di Catania
La nostra prima tappa è stata al maestoso Palazzo Biscari, situato nella zona della Marina (per distinguerlo dal suo omonimo presso la Collegiata).

Palazzo Biscari rappresenta un simbolo del barocco siciliano, nonché uno dei più importanti palazzi privati della città. Situato strategicamente nel cuore di Catania, in prossimità di Piazza Duomo e degli Archi della Marina, il palazzo insieme al Convento dei Benedettini incarna l’apice dell’architettura barocca del XVIII secolo a Catania.

Il lato affacciato sul mare del palazzo è una festa per gli occhi, ricco di dettagli barocchi incisi sulla pietra bianca di Siracusa, in contrasto con il nero della pietra lavica locale. Le decorazioni, che raffigurano simboli di abbondanza, fertilità, saggezza e prosperità. L’ingresso principale, è meno decorato, ma comunque molo bello, con un ampio cortile e una scalinata monumentale che conducono all’interno del palazzo.
L’interno del Palazzo Biscari
Una volta dentro, ci si immerge in un mondo di splendore. La Sala Rossa accoglie i visitatori con i ritratti dei membri della nobile famiglia Biscari, testimoni silenziosi delle loro gesta.
Il cuore del palazzo è rappresentato dal grande salone principale, noto come il Salone dell’Orchestra, un esempio straordinario di rococò con influenze napoletane. L’affresco che adorna il soffitto, raffigura il consiglio degli dei, celebra la grandezza della famiglia Biscari.

Particolarmente affascinante è la volta, caratterizzata da un imponente ballatoio e una scala decorata con stucchi, descritta dal principe Ignazio come “a fiocco di nuvola“. Gli elementi di design, tra cui gli specchi, le porte bianche e i pavimenti in ceramica napoletana, aggiungono un tocco di eleganza, mentre i grandi specchi posti sopra i camini riflettono la luce, creando un’atmosfera avvolgente e suggestiva.
Teatro antico Greco-Romano di Catania
Continuando il giro decidiamo di andare a visitare il Teatro Antico greco-romano di Catania situato anch’esso nel centro storico di Catania. Ci avviamo, quindi, da piazza Duomo verso via Vittorio Emanuele II. Si tratta di un sito archeologico pluristratificato, per la presenza di rilevanti testimonianze che vanno dai primi insediamenti preistorici alle fasi urbane greche (Katane) e romane (Catina) della città di Catania.
Ha una capacità di oltre 7.000 spettatori. Il teatro presenta ancora oggi l’orchestra, la cavea e resti della scena, che ci fanno immaginare l’antica vita culturale della città.

Dopo essere caduto in disuso, è stato privato dai suoi preziosi marmi nel 1098, su ordine del Conte Ruggero, per la costruzione della Cattedrale di Sant’Agata. Nonostante le vicissitudini causate da eruzioni laviche e terremoti nel corso dei secoli, il Teatro continua a emozionare i visitatori con la sua maestosità e la sua storia avvincente.

A pochi passi dal Teatro, troverete l’Odeon, un altro gioiello dell’archeologia romana, utilizzato in epoca romana per ospitare concerti e spettacoli danzanti. Ancora oggi, questa struttura è utilizzata per gli spettacoli estivi.
Chiesa di Chiesa di San Nicolò l’Arena. Monumento di fede ed architettura
A questo punto, dato che ci troviamo in zona, possiamo approfittare per visitare l’imponente Chiesa di San Nicolò l’Arena, situata proprio accanto al Monastero dei Benedettini, in Piazza Dante. https://conoscilasicilia.altervista.org/catania-un-viaggio-tra-storia-cultura-e-sapori-straordinari/
La Chiesa di San Nicolò l’Arena misura 105 metri di lunghezza e 48 metri di larghezza, ha un’altezza massima di circa 66 metri alla cupola, tutto ciò la rende la chiesa più grande e più alta della Sicilia.

Recentemente riaperta al pubblico, la Chiesa di San Nicolò l’Arena è diventata una delle principali attrazioni turistiche di Catania, insieme al Duomo, al Teatro Massimo Bellini e al Castello Ursino. La sua costruzione risale all’epoca successiva all’eruzione dell’Etna del 1669, sostituendo un tempio rinascimentale più antico.
Questo capolavoro dell’architettura italiana incompiuta è caratterizzato da una luminosità unica e da volumi architettonici magnifici. Uno degli elementi più notevole è sicuramente l’Organo di Donato Del Piano, situato nell’abside.
L’architettura della chiesa presenta evidenti richiami alla Basilica Vaticana di San Pietro, con pilastri ornati da elementi corinzi e cornicioni molto elaborati, oltre alle finestre che richiamano motivi romani.

La pianta è a croce latina a tre navate, con il transetto, la cupola e le cappelle laterali, rivestite da marmi pregiati provenienti da tutta Italia. Tutto questo testimonia la cura e l’attenzione che gli abati ed i monaci del convento avevano per questo luogo di culto.
Nel transetto troviamo una grande meridiana astronomica di grande effetto.
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Per ora è tutto, alla prossima…
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